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La storia ponderale

Il mantenimento della dimensione corporea significa perfetto bilancio


Si stima che ogni variazione di peso, pari a un grammo, abbia un equivalente calorico di 7,7 calorie.

Il mantenimento della dimensione corporea, in peso e composizione stabili, comporterebbe un perfetto bilancio aritmetico tra l'energia introdotta e l'energia spesa nelle sue varie forme e nell'intero arco della giornata. Per la maggior parte degli afferenti nello studio estetico, interessa il peso, magari quello ideale e spesso irrealistico; mentre il parametro della composizione stabile, si riduce solo alla fobia per qualche distretto adiposo, visto come elemento disarmonizzante dell'immagine corporea. Nel tempo, anche il piccolo eccesso energetico “lascia il segno” sul corpo. Un'eccedenza calorica del 5% sul fabbisogno giornaliero, calcolata pari a circa 100 calorie porta ad un incremento di 6-7 kg di peso in un periodo di 5 anni.

È dimostrato che la metà dell'incremento ponderale avviene già nel primo anno per il raggiungimento di un nuovo steady state: ben il 75% dell'incremento ponderale è costituito da grasso, cioè dalla massa, metabolicamente, meno attiva.

Ciò risulta confermato nella routine clinica quotidiana, ove si osserva che l'obeso, per una data eccedenza calorica, guadagna più kili rispetto al normopeso magro.

 

Un incremento di peso in massa grassa, inoltre, assume una valenza clinica diversa se acquisito nell'infanzia, nel periodo prebuberale, nell'adoloscenza, piuttosto che nell'età adulta per la sua stretta correlazione con l'assetto ormonale. È noto che anche l'entità dell'incremento ponderale commisurata al periodo che si è sviluppata - nel breve o nel lungo termine? - rappresenta un importante discriminante dal punto di vista prognostico. Infine quale evento potrebbe essere associato a tale incremento di peso: abitudini di vita? patologia? gravidanza? stati emotivi negativi insorti a causa di eventi stressanti?

Per chi si presenta in sovrappeso, appare scontato come sia più importante analizzare la variazione del peso nel tempo, piuttosto che stabilire d'acchito un peso ideale!

Di converso, è anche dimostrato che la malnutrizione per difetto, caratterizzata da decremento ponderale associato a deficit energetico e a stati carenziali in vitamine o minerali, produce le stesse considerazioni sopra esposte: in quanto tempo? in quale periodo della vita? quale evento associato?

La malnutrizione per difetto sussiste non solo nei soggetti con patologie gravi, o croniche, ma si riscontra frequentemente nei soggetti con problemi estetici, in apparenza sani, ma assillati dal dimagramento e penalizzati da diete rigide, monotone e fortemente ipocaloriche.

Il desiderio di raggiungere il calo ponderale, in poco tempo e con una dieta rigida, può indurre un danno organico, vista la deplezione di macroelementi, quali calcio, acidi grassi essenziali, aminoacidi essenziali, tanto per citare, e di microelementi quali ferro, potassio, zinco, iodio.

Le ripercussioni cliniche sono la ridotta funzionalità degli organi e la ridotta capacità immunitaria, ma anche il precoce invecchiamento.  Per rimanere nell'ambito del binomio “belli e sani” il danno appare enorme! Si possono individuare infiniti esempi di questo tipo, tutti palesanti la necessità di iniziare con l'indagine sulla storia ponderale.

 

Al riguardo, la sequenza delle domande, potrebbe essere la seguente:

  • da quando hai raggiunto l'attuale peso (età dell'insorgenza)
  • hai avuto variazioni di peso recentemente (variazioni nel breve o nel lungo termine)
  • di che entità (variazioni ponderali significative)
  • con quale frequenza nel tempo (oscillazioni del peso)
  • quale evento associato (rapporto di causa)
  • quali esperienze pregresse di gestione del peso (terapie e trattamenti addottati)

 

Nonostante l'apparente semplificazione, la sequenza delle su indicate domande, se rigorosamente ordinata, è foriera di una mole enorme di informazioni da parte del paziente.

È in questa fase che il paziente si apre e articola la propria domanda di salute e di miglioramento estetico. È in questa fase che si riscontrano i livelli di motivazione, le aspettative e la consapevolezza del problema biologico. È in questa fase che il medico gioca la sua capacità di “vendere” il pacchetto delle prestazioni.