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Impedenziometria

Idratazione e ripartizione dei fluidi, follow-up dello stato ritentivo e della variazione ponderale, massa magra e attività metabolica

È una metodica non invasiva che consente l'analisi della composizione corporea in pochi secondi. L'impedenziometria, o BIA (Body Impedance Analysis), consente la stima della FM, della FFM, soprattutto la stima, altrimenti non indagabile, dell'acqua corporea totale (TBW) e della sua ripartizione.

Si differenzia dall'antropometria per la  rapidità dell'indagine e avvalendosi di una strumentazione elettronica, risulta più appetita come metodica altamente tecnologica.

Va comunque enunciato che plicometria ed impedenziometria si completano vicendevolmente.

In termini semplicistici l'impedenza è la forza che il corpo oppone al passaggio di una corrente alternata, di piccola intensità, pari a 800 mA.

 

L'impedenziometria è, di conseguenza, la tecnica che misura i parametri di tale forza di opposizione, ovvero misura:

  • Resistenza (R), Impedenza (Z) e Reattanza (Xc), in Ohm. Parametri fisici, questi, evidenzianti la differente risposta delle strutture biologiche. I fluidi intra- ed extracellulari, infatti, si comportano come conduttori resistivi (R); mentre le membrane cellulari, come conduttori  reattivi (Xc).

  • Angolo di fase - Φ - in gradi. È noto che l'angolo di fase di un uomo sano oscilla fra i 5 ed i 14 gradi, in relazione all'integrità delle membrane cellulari nel rallentare il flusso di corrente. A fronte di uno stato patologico, l'angolo di fase mostra valori inferiori a 4.5 gradi.

In breve: si assume che il valore della R sia correlato ai fluidi e agli elettroliti corporei e il valore della Xc sia legato alla capacità delle membrane cellulari integre di trattenere le cariche, a guisa di condensatori.

Lo strumento BIA

Nella routine clinica ambulatoriale si usano BIA tetrapolare in monofrequenza (50kHz) e BIA tetrapolari in multifrequenza, cioè con frequenze oscillanti da 1KHz a più di 300KHz.

La multifrequenza ha consentito di approfondire la ripartizione dell'acqua corporea nelle sue componenti intra- ed extracellulari.

 

Sulla base che: 

  • sino a 10Khz la corrente non passa le membrane e, quindi, la resistenza ottenuta (R o Z) è  relativa a ECW;
  • per valori superiori di 50Khz la corrente attraversa la  membrana cellulare e rileva entrambi i fluidi intra- ed extracellulari, equivalenti alla TBW.

 

Recentemente l'impedenziometro è stato innovato, nella sua configurazione hardware e nel suo corredo scientifico, per conseguire analisi distrettuali e segmentali in multifrequenza.

La BIA Segmentale impiega da 6 a 8 elettrodi, posti  su gli arti inferiori e superiori del corpo. L'impedenziometria segmentale trova un'applicazione elettiva in medicina estetica in quanto in grado di produrre valori di FFM, FM, ICW - ECW, e TBW, rispettivamente del tronco, delle braccia e delle gambe. È evidente che l'analisi BIA delle componenti segmentali, giunge d'utilità estrema nella stima e nel controllo delle sedi anatomiche sottoposte ai trattamenti medico estetici, quali: la pressoterapia, la mesoterapia, l'adipoclasia a ultrasuoni, la terapia elastocompressiva, la chirurgia laser assistita, l'esercizio fisico mirato. Conoscere le variazioni delle componenti tissutali nei singoli distretti è utile per il medico, che migliora l'impostazione del trattamento, e per il paziente che disporrebbe di un dato oggettivo più raffinato rispetto alle comuni circonferenze. A puro titolo esplicativo valgono le seguenti osservazioni fisico-cliniche:


  1. Se i valori di impedenza aumentano, probabilmente aumenta la FM, o diminuisce la TBW.
  2. Se i valori di impedenza diminuiscono, aumenta l'idratazione, o verosimilmente la FFM.  

La tecnica

Si raccomanda per la corretta standardizzazione della misura che:

  • La superficie cutanea non sia ad alta densità pilifera, tale da mantenere sollevato l'elettrodo: se sì, radere la zona predisposta all'applicazione dell'elettrodo stesso.
  • Il paziente non abbia mangiato cibi salati, o particolarmente zuccherini, da almeno 4 ore.
  • Non presenti cute troppo calda (febbre?), o cute fredda.
  • Non sudi, o manifesti cute umida (perspiratio eccessiva).
  • Sia in stato di riposo e non abbia fatto esercizi fisici prima della rilevazione.
  • Non abbia ingerito bevande alcoliche prima della rilevazione.

 

Le condizioni ambientali, la posizione del corpo, la variazione ponderale e il tempo di permanenza del soggetto in posizione supina, influenzano grandemente il valore di Z. La non adesione alle su indicate variabili produce valori di composizione corporea errati e talvolta assurdi. La posizione supina è importante in relazione ai fluidi che si ri-distribuiscono tra tronco ed estremità, nella fase del passaggio tra ortostatismo e clinostatismo. Obesi, scompensati, o pazienti con linfedema, gambe a colonna, edema perimalleolare e IVC, risentono particolarmente dell'effetto gravità sulla distribuzione corporea dei fluidi e, pertanto, la migliore rilevazione si consegue solo sul soggetto in posizione supina. I princìpi esposti, denunciano che già la variazione  dei valori assoluti di Z è prognostica dello stato ritentivo,  o in generale del grado d'idratazione dei tessuti. Se i tessuti sono sovra idratati i valori di Z saranno bassi; mentre se deidratati tenderanno ad innalzarsi. L'osservazione è di per sé discriminante nei confronti delle bilance che già per loro costruzione offrono scarsa possibilità di standardizzazione nella misura.  

L'ambito medico estetico

La maggior attenzione è sempre riposta ai valori di massa magra e grassa. Poco considerati, nella pratica clinica, sono gli altri valori, quali il sodio e il potassio scambiabili, e la Body Cell Mass.

Eppure sono proprio queste le variabili, stimate dalla BIA, di grande importanza clinica in ambito medico estetico. Giova ricordare che il sodio e il potassio scambiabili esprimono la capacità dello scambio metabolico tra lo spazio intracellulare e la matrice: due componenti che sono oggetto di specifici trattamenti medico estetici! Inoltre, l'analisi della cute e dei tessuti, in genere, rientra nel bagaglio diagnostico del medico per la cura e il monitoraggio delle condizioni di PEFS e Invecchiamento. E ancora, l'alterata idratazione dei tessuti è frequente nei soggetti in dieta rigida, non includente abbondante frutta e bevande, o nei soggetti trattati con diuretici, o in coloro che  consumano specifiche tisane e dietetici promossi come detossicanti e, infine, nei pazienti con patologia conclamata, quale l'insufficienza venosa, il linfedema e l'obesità morbigena. Il rischio di una deplezione dei fluidi è elevato già nelle prime due settimane dei trattamenti e, durante il follow-up ponderale, al medico permane il quesito della composizione dei kili persi: si è perso acqua? massa proteica? elettroliti? massa grassa?  o massa metabolicamente attiva?

Ai quesiti, l'analisi impedenziometrica è in grado di dare la risposta che discrimina le reali componenti perse. Ne consegue che, il miglior controllo del calo ponderale e delle relative alterazioni idro-elettrolitiche, comporta l'uso della BIA nella prima visita, ma soprattutto nelle prime tre settimane successive all'erogazione del trattamento. L'analisi in tempi ravvicinati viene così ad essere finalizzata al follow-up estetico e a ridurre il fenomeno dell'adattamento metabolico; cioè a impedire, che la perdita costante di massa magra, possa indurre la riduzione del metabolismo basale. Nei regimi fortemente ipocalorici, iperproteici, dissociati, aglucidici, alipidici, o negli altri che ancora oggi vanno di moda, si ha un declino rapido del BMR strettamente correlato alla diminuzione della BCM, la frazione metabolicamente attiva.

 

La conseguenza: nonostante la dieta, o l'azione di qualsiasi trattamento medico estetico, il paziente non perde peso e incrementa il danno tissutale!