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Antropometria

Morfologia dei tessuti, struttura scheletrica, ripartizione delle masse muscolari e adipose, biotipo somatico sono alcuni dei possibili parametri valutati con l'antropometria

L'antropometria è una metodica non invasiva e in quanto tale applicabile più volte allo stesso individuo. Il rapporto costo-beneficio è particolarmente conveniente per un uso reiterato nella clinica medica e dietologica.

Il razionale: si assume che vi sia uno stretto rapporto tra gli spessori delle pliche e la percentuale corporea di tessuto adiposo.

Gli strumenti antropometrici: calibro, metro, bilancia, altimetro, plicometro.

Il riferimento scientifico: una vasta produzione, arricchita di equazioni predittive e tabelle, suddivise per età, sesso, fisiologia speciale, patologia ed etnia; inoltre, una precisa standardizzazione internazionale per la rilevazione.


I parametri misurati: peso, circonferenze, lunghezze e ampiezze segmentali, spessori delle pliche.

I parametri calcolati: la densità corporea, il FAT e la FFM, le aree muscolari e lipidiche degli arti, il biotipo somatometrico, il peso desiderabile.

Il plus medico estetico

È la metodica ideale, quanto indispensabile, nella branca estetica. Le ragioni possono essere declinate sinteticamente:

  • Durante la rilevazione dei parametri antropometrici, il paziente tende a esprimere proprie considerazioni sul corpo e, in particolare, su alcuni distretti. La modalità espressiva, l'opinione enunciata e l'interesse manifestato, su talune parti anatomiche, dovrebbero essere attentamente considerate, poiché evidenziano l'aspettativa e il disagio, eventualmente quiescenti. Non tenerne conto comporta il rischio di erogare una cura parziale, o non aderente all'aspettativa stessa.
  • Durante la rilevazione, il medico opera in due direzioni: inizia con le manovre preliminari d'ispezione e di sfioramento tissutali per percepire il dato morfologico (vedi semeiotica della PEFS e dell'Invecchiamento); dall'altra rileva ed enuncia il valore antropometrico (vedi quello delle pliche e delle circonferenze).
  • È dall'interazione tra il rilievo clinico enunciato e quello percepito dal paziente, che si gioca il successo della proposta d'intervento.

La misura delle Circonferenze

Le circonferenze utilizzate, da sole o congiuntamente alle pliche, rappresentano indicatori di crescita, di stato nutrizionale, nonché di ripartizione del tessuto adiposo e muscolare. Risultano utili per la misura delle aree lipidiche e muscolari degli arti e per la definizione del biotipo.  

La misura delle Pliche

La misura dello spessore sottocutaneo, effettuata con il plicometro, consente il calcolo della FM e della FFM. Il plicometro maggiormente indicato (Holtain Tanner Whitehouse) presenta aperture massime di circa 4.5 cm e una pressione costante di 10 g/mm2. Sono assolutamente sconsigliati, per l'inaccuratezza della misura e per i valori pressori non costanti, plicometri non validati dalla letteratura internazionale. Le pliche possono essere utilizzate:

  1. come indicatori di adiposità;
  2. per il calcolo delle aree muscolo-adipose (e della circonferenza muscolare) degli arti;
  3. come indicatori del rischio di malattia;
  4. per la predizione della FM.

La misura delle ampiezze, diametri e lunghezze

Si usano antropometri ad alta precisione. Vengono impiegati per l'analisi dei distretti muscolari e osteo articolari, per lo studio della crescita, per la determinazione della struttura scheletrica, o per il monitoraggio delle variazioni morfologiche in seguito a patologie croniche, o nella fisiologia speciale: sport, gravidanza, anziano.

I parametri calcolati

  • Struttura scheletrica: classificazione della taglia in esile, media e robusta
  • Biotipo: classificazione dell'adiposità nel segmento superiore del corpo, nel segmento inferiore, adiposità intermedia
  • Artometria: stima delle aree muscolari e adipose sugli arti superiori e inferiori
  • Somatometria: classificazione del corpo in Endomorfo, Mesomorfo, Ectomorfo.

Dove per:

  • Endomorfismo s'intende la componente adiposa.
  • Mesomorfismo, la componente muscolo-scheletrica.
  • Ectomorfismo, la dimensione staturo-ponderale.

I tre parametri morfologici, unitamente ai valori grezzi delle circonferenze e delle pliche, risulterebbero assai importanti in ambito medico estetico, se considerati come riferimento nei trattamenti localizzati. Sono anche dati che giustificano l'erogazione di preordinati pacchetti d'intervento.

Analisi Bicompartimentale: Stima della Massa Magra e della Massa Grassa

Il calcolo della massa magra (FFM) e della massa grassa (FM) è ottenibile impiegando equazioni specifiche per popolazione. La distrettualità adiposa, l'artometria e la somatometria regolano la scelta dell'equazione predittiva, più adatta al paziente.

La misura delle pliche, nella routine ambulatoriale, viene di norma eseguita con controlli mensili: si ipotizza, infatti, che in assenza di patologie acute, la variazione dello stato nutrizionale non sia tale da incidere sullo spessore di un tessuto a distanza di pochi giorni.

Fabbisogno energetico basale: Stima del BMR a partire dal valore della  FFM

La FFM spiega per il 70% il Metabolismo Basale, o BMR. Obiettivo comune, nella prescrizione delle diete ipocaloriche, è il mantenimento della FFM, onde evitare il fenomeno dell'adattamento metabolico.  

Oltre il peso ideale

La percezione corporea del paziente è per il medico un patrimonio d'informazioni essenziali per il controllo nel lungo termine; informazioni che purtroppo vengono spesso trascurate di fronte all'esigenza di una diagnostica immediata e mirata esclusivamente alla stima del grasso totale.